I mercati dei beni culturali e le nuove generazioni

Sviluppo e occupazione giovanile nei territori dell'aretino

Il progetto

L’indagine, svolta nella Provincia di Arezzo, è ideata e promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze all’interno dell’iniziativa Cento Itinerari Più Uno, al fine di offrire gli elementi per un progetto di crescita professionale e di sostenibilità occupazionale attorno ai beni culturali.
Il fine è quello di guidare la Provincia di Arezzo e le realtà del territorio nell’individuazione e nella strutturazione di possibili percorsi formativi a supporto del sistema locale attraverso lo studio dei fabbisogni formativi di imprese, istituzioni ed altri soggetti coinvolti nella filiera produttiva del settore culturale

Questa è l’idea fondamentale in fase di sviluppo per offrire stimoli positivi ad un target giovanile residente in cinque aree ( l’Aretino, la Val di Chiana, il Valdarno, la Val Tiberina e il Casentino) “omogenee” dal punto di vista socio-economico e caratterizzate da una domanda di lavoro giovanile ignara delle potenzialità che il territorio potrebbe esprimere.

Obiettivi generali

  • Definire un progetto di crescita professionale e di sostenibilità occupazionale attorno ai beni culturali nel territorio della provincia di Arezzo, valorizzando le vocazioni delle cinque aree da cui è composta;
  • Identificare azioni di varia natura che sostengano l’occupazione in ottica di sviluppo economico, tra cui l’eventuale possibilità di un intervento formativo da realizzare nel 2012 rispetto al quale individuare confini, contenuti, risultati attesi e modalità di misurazione dell’efficacia;
  • Costruire un modello di analisi e di interpretazione dei dati a livello territoriale che possa essere condiviso con gli attori rilevanti nella provincia e successivamente trasferito ad altre realtà territoriali.

Risultati Attesi

  • Una chiara descrizione della situazione attuale dei mercati dei beni culturali e delle filiere ad essi correlate nella provincia di Arezzo e aree limitrofe facendo emergere le vocazioni territoriali, le potenzialità e i gap dell’offerta in comparazione con le possibili direzioni di sviluppo;
  • Ottenere il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti, provvedendo a costruire un progetto condiviso perché arricchito della progettualità presente sul territorio;
  • Una serie di proposte per l’implementazione di strategie formative e di supporto all’occupazione sostenibile nelle filiere analizzate nel territorio aretino;
  • Elaborare un modello di analisi territorialedal punto di vista economico, sociale e culturale, estendibile a territori analoghi per supportare politiche di sviluppo nell’ambito dei mercati dei beni culturali e delle filiere ad essi correlate.